Il vescovo

Il vescovo

Ero affetto da spondiloartrite anchilopoietica. 

Mi avevano informato che c'era poco da fare e sperare. 

I dolori mi tormentavano ed aumentavano mentre i movimenti della mia colonna vertebrale si riducevano sempre più. 

Un giorno, in occasione di una riunione, il mio amico Peppino Miceli, mi presentò il dr. Umberto Grieco. 

Ci fu un bel pranzo e prima della fine dello stesso, da capotavola dov'ero, mi alzai sentendo la necessità di un po' di riposo. 

Nel percorso, a fine tavola, nel passare vicino al dr. Grieco, questi mi guardò e mi disse: "Eccellenza, mi permetta, ma lei sta male!" 

Dopo il riposo, ripensando a quanto dettomi, lo feci cercare e gli chiesi come avesse fatto a riconoscere che stavo male. 

Questi mi rispose che ero tutto storto e che avevo la spalla sinistra tre dita più alta della destra. 

Si tolse le scarpe, ne estrasse delle suolette e me le diede pregandomi di metterle e per intanto andarmi a vedere ad uno specchio. 

Lo assecondai e con mia sorpresa vidi che le mie spalle d'incanto stavano ala stessa altezza e per giunta potevo girare il collo con facilità, ampiezza e meno dolore. MI disse che era disposto a curarmi ma ci voleva un po' di tempo. 

Perplesso ci pensai e alcuni giorni e poi decisi di andare a Roma per farmi esaminare. Settimanalmente è venuto al Vescovado a Civitavecchia per curarmi. Il dr. Grieco non si era arreso ed alla fine la spondiloartrite ha ceduto, con meraviglia anche del radiologo che ne ha constatato la regressione. 

Grazie a questi risultati nell'89, in occasione della visita a Civitavecchia del sommo Pontefice, ho avuto l'agio e la forza di accompagnarlo ed espormi al vento senza dovermi coprire il collo con la sciarpa di lana. 

Quando chiesi ad Umberto (ci diamo del tu, ho celebrato i matrimoni delle figlie, da me ed in San Pietro, oltre che battezzato un nipote) se le sue fossero delle virtù pranoterapeutiche mi rispose di no, e che integrava la medicina con nuove tecniche di avanguardia quali bioelettronica e biorisonanza. 

La realtà è che la prognosi formulatomi da un cattedratico di tutto rispetto di Clinica Ortopedica è stata smentita dalle terapie del dr. Grieco e ringrazio Iddio che me lo ha fatto incontrare un giorno "occasionalmente". 

Civitavecchia, marzo 2003. 

S.E. Girolamo Grillo Vescovo di Civitavecchia- Tarquinia.